Integrated Control System per celle di carico e MPLS

C’era una pubblicità che diceva “la potenza non è nulla senza il controllo”.

Dopo aver sviluppato il software di controllo per la gestione delle celle di carico stand alone o per controllare il sistema MPLS su una base molto potente con microprocessore ARM a 32 bit a 84 MHz, si è reso necessario sviluppare un supporto di interfaccia verso il mondo esterno.

Proprio per rendere il sistema di controllo il più universale possibile si è scelto in ambito progettuale di delocalizzare tutte le periferiche in modo da poterle facilmente sostituire con modelli più evoluti e prestanti oppure per aggiungerne altre a seconda delle specifiche di progetto.

Il sistema prevede infatti la possibilità di collegarsi con una o due celle di carico nel caso in cui si debba gestire un controllo di peso, un tiro singolo oppure un asse elettrico per un sistema doppio. Leggere un encoder incrementale a 600 pps utilizzando speciali pin ad interrupt per incrementare la risoluzione di 4 volte fino a 2400 pps portando la risoluzione del MPLS a  0.13 mm per ogni impulso rilevato. Trasmettere e ricevere i dati di sistema relativi a peso, posizione ed emergenze via Xbee con distanze in capo aperto fino a 1200mt. Trasmettere e ricevere informazione in intranet tra due moduli per creare un perfetto asse elettrico con sistemi di sollevamento distanti anche alcuni metri tra loro. Attivare relè di interfaccia per il controllo dei motori (utilizzando Teleinvertitori con qualsiasi tensione di comando AC/DC oppure inverter). Attivare sistemi di segnalazione audio/visiva in caso di emergenza (OVER/UNDER LOAD).

Tutti questi sistemi sviluppati dalla TNSC o acquistati dal mercato subiscono nel tempo aggiornamenti o upgrade che ne possono modificare forma e modo di controllo/interfaccia. Per evitare una obsolescenza del sistema causata da una singola periferica, si è deciso quindi di mantenere il sistema più aperto possibile per upgradare dove necessario o se necessario da diverse specifiche di progetto la singola interfaccia.

Il potente microprocessore possiede 54 pin configurabili tramite software sia come input che come outputs. Inoltre ognuno di questi pin può funzionare ad interrupts (encoder, emergenze ecc.). Il sistema è dotato anche di 11 pin PWM, 4 porte seriali (di cui due dedicate per XBee e intranet), una porta CAN, 12 ingressi analogici, una porta SPI (utilizzata per la gestione del display e del touch capacitivo).

Con questa nuova scheda di interfaccia, tutta la potenza del micro potrà essere convogliata in ogni singola interfaccia per far rendere al meglio il prodotto finito.

DM

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